enrico pennino

Enrico Pennino nasce a Napoli nel 1973. Esperto di comunicazione visiva e graphic designer, lavora per Zelig immagine e comunicazione come art senior. Nel 2002 insegna Progettazione Grafica presso il "Laboratorio di Grafica e Design", Napoli. Nel settembre 2004 è insignito, col team di Zelig, del prestigioso premio Compasso d'Oro per il progetto di identità visiva della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Dal novembre 2004 è inoltre docente di Progettazione Grafica presso l'Istituto Superiore di Design di Napoli. Fra i suoi hobbie, la scrittura: nel 2005 pubblica la raccolta "Versi e Aforismi" e nel 2006 il racconto “Il Segno di Joao” entrambe edite da Scrittura e Scritture. Quest'ultimo, per la sua rilevanza sociale, è oggetto di studio da parte di alcune scuole del territorio nazionale come narrativa didattica.

Mi…a(s)mi o non Mi…a(s)mi

margherita

In questi giorni, sfogliando la margherita (ormai appassita) della verità, abbiamo capito che Terzigno ed altri comuni del vesuviano temono leggittimamente che si allarghi lo scempio della discarica limitofa e che il terreno, una volta scenario del favoloso Parco Nazionale del Vesuvio, resti inquinato dal percolato dei rifiuti che indiscriminatamente vengono sversati nella zona. Il livello d’attenzione (e non solo) nella zona è alto: qualche mese fa furono scoperti e arrestati loschi individui che interravano nella vicina Striano rifiuti tossici non trattati. I miasmi provenienti da Terzigno appestano l’aria di tutto il circondario ed i gabbiani presenti testimoniano la presenza di rifiuti che in realtà non dovrebbero esserci. A questo punto, lo stato impotente, dovrà ancora intervenire facendo patti coi clan locali che gestiscono il business o ricoprendo d’oro i sindaci (soprattutto quelli del centro-destra) affinchè permettano lo sversamento indiscriminato su di un territorio già violentato dall’abusivismo edilizio, dall’inquinamento e dagli affari della camorra.