<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Enrico Pennino nasce a Napoli nel 1973. Esperto di comunicazione visiva e graphic designer, lavora per Zelig immagine e comunicazione come art senior. Nel 2002 insegna Progettazione Grafica presso il “Laboratorio di Grafica e Design”, Napoli. Nel settembre 2004 è insignito, col team di Zelig, del prestigioso premio Compasso d’Oro per il progetto di identità visiva della Soprintendenza Archeologica di Pompei. Dal novembre 2004 è inoltre docente di Progettazione Grafica presso l’Istituto Superiore di Design di Napoli. Fra i suoi hobbie, la scrittura: nel 2005 pubblica la raccolta “Versi e Aforismi” e nel 2006 il racconto “Il Segno di Joao” entrambe edite da Scrittura e Scritture. Quest’ultimo, per la sua rilevanza sociale, è oggetto di studio da parte di alcune scuole del territorio nazionale come narrativa didattica.</description><title>enrico pennino</title><generator>Tumblr (3.0; @enricopennino)</generator><link>http://enricopennino.tumblr.com/</link><item><title>Volevo condividere con voi questa perlaSettimane fa, a causa dei...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_lla59s9Fe01qdyh78o1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Volevo condividere con voi questa perla&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Settimane fa, a causa dei continui disservizi dei mezzi pubblici (circumvesuviana, Anm ecc.), noi pendolari esasperati fummo invitati &lt;br/&gt;dallo stesso personale dei treni, viaggiante su tram e bus a protestare con chi di dovere (Sergio Vetrella, assessore regionale ai trasporti).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa la mia indignata mail di qualche tempo fa&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Gentile Assessore Vetrella, continua lo scempio del trasporto pubblico a Napoli. 90 milioni di  euro di tagli che costringono le aziende a limitare i servizi, già ampiamente insufficienti e  inadeguati. E voi che fate? Aumentate anche le tariffe di viaggio (le più alte in  Europa). Lei è, insieme a questa disgraziata nuova giunta regionale, il  &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;principale responsabile di un degrado progressivo al quale (ahimè) il popolo napoletano si è  quasi arreso e rassegnato. Provo fastidio e schifo nei confronti dell’establishment politico  regionale nostrano fatto da persone abilissime a scaldare sedie ed a ricevere sostanziosi emolumenti ma totalmente distanti dalle problematiche quotidiane di noi comuni mortali che da persone civili continuiamo a pagare (nonostante tutto) l’esoso titolo di viaggio. &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Incredibile ma vero… (una mattina) ecco la risposta:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Egregio sig. XXXX,&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;le rispondo di persona, nonostante le offese da lei gratuitamente indirizzate alla mia persona, perdonandola sia perchè dal tono della sua e-mail lei mi sembra un giovane sia perchè condivido che l’eredità che ho ricevuto del sistema dei trasporti è di un sistema di bassa qualità. Per il resto mi auguro che nella sua vita lei si impegni quanto mi sono impegnato e mi sto impegnando io nella mia a favore degli altri.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Cordiali saluti.&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Alchè io ho definitivamente chiuso:&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Gentile assessore grazie per avermi risposto, vorrei spendermi come lei per gli altri ma i mezzi di trasporto che prendo quotidianamente mi fanno arrivare (quando mi fanno arrivare) sempre tardi ed il tempo a disposizione si riduce inesorabilmente. Se crede di aver ereditato una situazione troppo disastrata, rinunci allo stipendio e si faccia da parte favorendo il subentro di chi i problemi si sente in grado di risolverli a favore dell’utenza (ormai solo mera clientela del consorzio unicocampania). &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Saluti&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Avrei preferito mi ignorasse piuttosto che leggere la sua mail. So che non tutti vanno al lavoro coi mezzi pubblici ma credetemi… abitare a 35 km da Napoli ed impiegare 4 ore al giorno per raggiungere l’ufficio e poi tornare a casa è qualcosa di assurdo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/5539945946</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/5539945946</guid><pubDate>Mon, 16 May 2011 04:37:04 -0400</pubDate></item><item><title>Lettera a mia figlia
Ora che sei grande puoi  godere dei...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_li5caawKb91qdyh78o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lettera a mia figlia&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Ora che sei grande puoi  godere dei vantaggi di vivere nel sultanato del Sud, quello che la Lega  Nord ha lasciato alla mafia circa 25 anni fa… se non sbaglio un 17  marzo. La pensione di papà ti sarà sicuramente utile (384 euro mensili),  ti garantirà di continuare a studiare nelle università ormai tutte  private… Le piogge radioattive disturberanno solo in determinate  stagioni, sai… nel deserto non piove quasi mai. Nel frattempo io e  mamma stiamo provvedendo ad acquistarti una casa di 90 mq, al secondo  piano di quel condominio che affaccia sui 6 reattori nucleari costruiti  dopo quel tremendo terremoto in Giappone (ricordi? forse no… avevi  solo 19 mesi di vita). Stai serena, tutto ciò si chiama progresso…  ricordi Mila e Funnie, le gattine di quando eri piccina? Oggi i mici  hanno due teste e tre code (ma solo dalle nostre parti)… tutto questo è  evoluzione. Ora devo andare, c’è una manifestazione a sostegno di quel  Pier Silvio che ci governa… che brav’uomo! Come il Padre… che certo  gli ha preparato il campo. Così si fa… La meritocrazia è qualcosa di  antico, troppo antico.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Un bacio&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Papà&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;(Enrico Pennino - 2036, lettera alla figlia Annachiara)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/3896629315</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/3896629315</guid><pubDate>Wed, 16 Mar 2011 06:39:46 -0400</pubDate></item><item><title>Ci siamo, è nato l’aumento delle tariffe del trasporto...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_li3je8HW2P1qdyh78o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Ci siamo, è nato l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una spallata inaccettabile ai cittadini che già poco si fidavano dell’inadeguatezza dei mezzi pubblici napoletani. Guerrilla Marketing contro questi aumenti alle fermate ANM.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tagli alle corse (molte soppressioni), aumento delle tariffe del Consorzio Unico Campania. La gente si chiede cosa fare. Rispolverare l’auto? Viene la tentazione, per i pendolari, di mettersi in macchina e raggiungere la metropoli con mezzi propri, inquinando e ingolfando la città… 20% di aumento a fronte di un servizio che tuttal’più peggiorerà solo… Soluzioni? …Sempre tristemente le stesse: ingoiare o affogare.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/3875356504</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/3875356504</guid><pubDate>Tue, 15 Mar 2011 07:18:00 -0400</pubDate></item><item><title>Mi...a(s)mi o non Mi...a(s)mi </title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="margherita" src="http://img826.imageshack.us/img826/2982/immagine2rm.png" height="260" width="628"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questi giorni, sfogliando la margherita (ormai appassita) della verità, abbiamo capito che Terzigno ed altri comuni del vesuviano temono leggittimamente che si allarghi lo scempio della discarica limitofa e che il terreno, una volta scenario del favoloso Parco Nazionale del Vesuvio, resti inquinato dal percolato dei rifiuti che indiscriminatamente vengono sversati nella zona. Il livello d&amp;#8217;attenzione (e non solo) nella zona è alto: qualche mese fa furono scoperti e arrestati loschi individui che interravano nella vicina Striano rifiuti tossici non trattati. I miasmi provenienti da Terzigno appestano l&amp;#8217;aria di tutto il circondario ed i gabbiani presenti testimoniano la presenza di rifiuti che in realtà non dovrebbero esserci. A questo punto, lo stato impotente, dovrà ancora intervenire facendo patti coi clan locali che gestiscono il business o ricoprendo d&amp;#8217;oro i sindaci (soprattutto quelli del centro-destra) affinchè permettano lo sversamento indiscriminato su di un territorio già violentato dall&amp;#8217;abusivismo edilizio, dall&amp;#8217;inquinamento e dagli affari della camorra.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1413862067</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1413862067</guid><pubDate>Wed, 27 Oct 2010 05:16:48 -0400</pubDate></item><item><title>Esperienze lavorative</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://img88.imageshack.us/img88/180/immagine1pk.png" height="202" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prego, si accomodi, per quale ruolo si candida? Esperienze pregresse? Che qualifica ha raggiunto nell&amp;#8217;ultimo impiego? E gli studi? Che studi ha fatto? &amp;#8230;Bene! Le sta bene la scrivania sotto la scala? Naturalmente, prima del contratto a progetto &amp;#8220;part-time&amp;#8221; col minimo sindacale sono previsti 28 mesi di praticantato con un rimborso/spesa di 11 euro &lt;em&gt;una tantum&lt;/em&gt;. Allora? Contento di essersi candidato per la posizione che cercavamo? Una bella posizione &amp;#8220;a pecora&amp;#8221;!&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1357763183</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1357763183</guid><pubDate>Wed, 20 Oct 2010 05:54:37 -0400</pubDate></item><item><title>Se la misura è colma...</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="xx" src="http://img214.imageshack.us/img214/279/imagelargec.jpg" height="317" width="628"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci si può vergognare se ad essere lesi sono i propri diritti? Si può, è surreale ma si può. Ci si può vergognare di reclamare mensilità di stipendio arretrate? Purtroppo si, nel limbo dove molti di noi sono finiti, forse a causa di scelte e valutazioni errate. Il rumore del nulla, il menefreghismo serpeggiante, il silenzio di convenienza, i sotterfugi. A noi vittime dei potenti non è dovuta dignità e siamo quasi arresi a non pretenderla. Ah già &amp;#8230;la crisi, certo ci sono difficoltà, ci sono soprattutto quelle &amp;#8230;e al contraio di chi insinua diversamente, non sono mai le stesse per tutti. Noi sottoposti, subalterni e sottomessi, sopravviaviamo condannati dai &lt;em&gt;vetero-comunisti&lt;/em&gt; convertiti al capitalismo selvaggio, quello che prende e poco dà&amp;#8230; quello che quando poco prende, nulla dà! Eppure offriamo educazione e serietà, responsabilità e pazienza, virtù mai troppo apprezzate da chi in un anno difficile ti chiede di essere &amp;#8220;socio&amp;#8221; e di stringere i denti, magari pronto a relegarti a ruolo di solita &lt;em&gt;&amp;#8220;merda&amp;#8221;&lt;/em&gt; quando le cose si aggiusteranno. Non siamo operai alla catena di montaggio, il nostro mestiere &lt;em&gt;&amp;#8220;di concetto&amp;#8221;&lt;/em&gt; dovrebbe renderci protagonisti di una professione, soprattutto dopo molto anni e così forse è nella pratica. E la considerazione? Ho imparato sulla mia pelle che ci sono esseri umani di serie A ed altri di serie B, sempre in lotta per non retrocedere ulteriormente agli occhi dei potenti. Potenti estemporanei, ex contadini risaliti, nobili decaduti con qualche lettera straniera nel cognome, gente nata con la camicia ed irrispettosa nei confronti della propria sorte. Un inutile gridare al vento, invettive accorate contro gente senza contenuto&amp;#8230; intanto un altro giorno se ne va e la speranza si eclissa con la stima.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1319639678</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1319639678</guid><pubDate>Fri, 15 Oct 2010 07:19:34 -0400</pubDate></item><item><title>E s t e r o f i l i a </title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="xx" src="http://img833.imageshack.us/img833/4221/halloweenz.jpg" height="389" width="520"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quand&amp;#8217;ero bimbo esistevano poche feste. Natale, Pasqua, i compleanni&amp;#8230; tutt&amp;#8217;alpiù gli onomastici, anche carnevale era una festa relativa e fugace. Da qualche anno si è potuto osservare il diffondersi anche in Italia di feste tipicamente americane e canadesi come &lt;em&gt;Halloween. &lt;/em&gt;Me ne sono accorto perchè la sera del 31 ottobre di qualche anno fa ho sentito il campanello della porta suonare. Quando ho aperto mi sono trovato di fronte ad una schiera di bimbi mascherati che, parafrasando i loro coetanei d&amp;#8217;oltreoceano, mi presentavano la famosa scelta tra dolcetto o scherzetto. Tralascio il fastidio che ho provato&lt;em&gt; (stavo guardando la Tv, ero in mutande e la mia squadra del cuore stava perdendo)&lt;/em&gt;, non avendo nulla in casa &lt;em&gt;(caramelle ecc.)&lt;/em&gt; ho optato per un pacco di &lt;em&gt;mottini&lt;/em&gt; risolvendo la questione prima che mi venisse voglia di commettere infanticidio. Il diffondersi dei format televisivi americani, l&amp;#8217;avanzare del kebab a scapito della pizza&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;la costante abitudine ad etichettare ogni attività (anche sportiva) con nome straniero: &lt;em&gt;jogging - rafting - base jumping ecc. ecc.&lt;/em&gt; mi fanno pensare che l&amp;#8217;italianità (almeno in patria) non è affatto di moda&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;Vogliamo parlare dei nomi di battesimo?&lt;em&gt; Jennifer - Sean - Kevin&lt;/em&gt;&lt;em&gt;, &lt;/em&gt;tutti pseudo derivanti da &lt;em&gt;situation commedy &lt;/em&gt;(scusate&amp;#8230; telefilm) a stelle e strisce che sembrano aver soppiantato quelli della tradizione latina. Non ne posso più! Scusate tanto se preferisco ancora Gennaro, Ciro e Concettina&amp;#8230; sono il vecchio che avanza (col bastone&amp;#8230; ma avanza).&lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1269021314</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1269021314</guid><pubDate>Fri, 08 Oct 2010 09:12:37 -0400</pubDate></item><item><title>Sogno e son sesto... prima dei quaranta.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="eyes" src="http://img85.imageshack.us/img85/2975/immagine1cj.png" height="303" width="574"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E io che credevo di essere il primo&amp;#8230; Ancora silenziosamente trionfatore della mia giovane introversione. Improvvisamente consapevole dell&amp;#8217;unicità del mio carattere, così sospeso tra gli sguardi curiosi e a volte ammirati degli alieni del quotidiano. Quanto tempo è passato da allora? Troppo. Le notti intermittenti a spezzare regolarmente una vita inciampata sull&amp;#8217;orlo di un declino inatteso. Il tramonto della fisicità, l&amp;#8217;evoluzione amara dello spirito mai appagata dalle nuove scoperte, il mio pessimismo maturo che suscita l&amp;#8217;apprezzamento penoso di chi oggi occupa il podio. Un podio di gioventù sempre più verde, sempre più insolente. Vivere e attendere, muoversi e pararsi&amp;#8230; l&amp;#8217;esistenza scalzata da altre esistenze, i ruoli progressivi, l&amp;#8217;incedere delle rughe. Come immissari di rigagnoli imperfetti solcano l&amp;#8217;intimo involucro dell&amp;#8217;anima, forse solo per scoprire ancora quello che non siamo sino all&amp;#8217;ultima ora.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1221416863</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1221416863</guid><pubDate>Fri, 01 Oct 2010 07:52:49 -0400</pubDate></item><item><title>Quando gli aforismi aiutano a vivere

“Ho speso un sacco...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l953c9ac581qdyh78o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quando gli aforismi aiutano a vivere&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Ho speso un sacco di soldi per alcool, donne e macchine veloci… Tutti gli altri li ho sperperati.”&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(George Best)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;“È meglio una fine disperata che una disperazione senza fine.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(Jim Morrison)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;“C’è una sola cosa orribile al mondo, un solo peccato imperdonabile: la noia.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(Oscar Wilde)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(Isaac Asimov)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(Umberto Eco)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;“L’amore è una bilancia, pende sempre dalla parte di chi soffrirà.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;(Enrico Pennino)&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1166281845</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1166281845</guid><pubDate>Wed, 22 Sep 2010 04:24:09 -0400</pubDate></item><item><title>Trolleismo o Bidonismo?
Ormai siamo abituati alle...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8s9t8425b1qdyh78o1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Trolleismo o Bidonismo?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ormai siamo abituati alle contraffazioni, al falso d’autore, ai manufatti che invadono a costi irrisori, rovinandolo, il mercato occidentale. I cinesi sono spesso additati come i principali responsabili di questo sfascio. Gli operai del sudest asiatico sono schiavizzati e lavorano in condizioni disumane, ad arricchirsi sono (al solito) caporali e pseudo-imprenditori che con l’introito del loro &lt;em&gt;export&lt;/em&gt; trascurano le reali esigenze delle popolazioni indigene. Recentemente è stata però scoperta, durante un blitz della polizia di Napoli/Chiaia, un’altra gravissima contraffazione, o per meglio dire, tentativo di contraffazione a cui è stato subito dato un nome: &lt;strong&gt;bidonismo&lt;/strong&gt;. Abbiamo già parlato della moda dilagante del trolleismo e di quanti adepti essa ormai annovera, soprattutto tra gli attempati yuppie della &lt;em&gt;Napoli bene&lt;/em&gt;. Ebbene, il bidonismo minaccia da vicino questa nuova tendenza. E’ notizia di oggi che il nucleo operativo dei carabinieri di via Morelli ha fermato, in zona Chiaia, un brizzolato signore che tentava di spacciare il proprio bidone con “rotelle” per un più fine e meno grossolano trolley. L’individuo, che indossava strani abiti da lavoro, si è difeso esprimendosi in una strana lingua… probabile slang della periferia nord orientale (a cavallo tra i rivoli fognari di Casoria e Afragola). Il soggetto ha lasciato intendere, tra i vari versi di etimologia sconosciuta, che il tutto era stato ordito a sua insaputa da chi voleva l’escusiva delle proprie rotelle sui nobili basoli del centro. L’indagine è solo all’inizio ma sembra che le giustificazioni del losco figuro trovino reale riscontro in un piano ordito dai trolleisti della zona che in una sorta di raptus derivante dalla famosa “sindrome dell’invidia del bidone” (simile alla sindrome dell’invidia del pene), abbiano deciso di attaccare tutti coloro che negli stessi loro orari osassero far rotolare con tanta impetuosa virilità le proprie rotelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto, e ai protagonisti di questa vicenda di cronoca, vorrei rivolgere una domanda: le rotelle… invece che farle strisciare, non converrebbe &lt;em&gt;riallocarle&lt;/em&gt; in testa? Ai posteri l’ardua sentenza.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1125828528</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1125828528</guid><pubDate>Wed, 15 Sep 2010 06:15:00 -0400</pubDate></item><item><title>Area del Fu Design: l'Amleto de noialtri</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="teschio" src="http://img237.imageshack.us/img237/3899/immagine1x.png" height="260" width="520"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Designer o disegnèr&amp;#8230; questo è il problema: se sia più nobile d&amp;#8217;animo  sopportare gli oltraggi dei clienti, i sassi e i dardi dell&amp;#8217;iniqua concorrenza, o  prender l&amp;#8217;armi contro un mare di problemi e combattendo disperderli.  Morire, dormire, nulla di più, e con impegno dirsi che poniamo fine al progetto e alle infinite correzioni retaggio della carne, è  soluzione da accogliere a mani giunte.&lt;br/&gt;Morire, dormire, sognare  forse: ma qui é l&amp;#8217;ostacolo, quali scadenze possano assalirci in quel mentre  di pazzia quando siamo già oberati dal groviglio mortale, ci trattiene:  é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri manufatti.&lt;br/&gt;Chi  vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tipografo, le  angherie della prestampa, il disprezzo del cliente borioso, le angosce per la  respinta idea, gli indugi del dubbio, la tracotanza dei colleghi, i  calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di  mano propria potrebbe saldare il suo conto&lt;br/&gt;con due dita sul mouse?  Chi vorrebbe caricarsi di grosse risme di carta imprecando e sudando sotto il  peso di tutta una vita stanca, se non fosse il timore di qualche cosa,  dopo l&amp;#8217;orario di lavoro, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun  viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e&lt;br/&gt;a persuaderci di  sopportare l&amp;#8217;ennesimo sciopero dei mezzi? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l&amp;#8217;incarnato  naturale della determinazione si scolora del pantone pallido  del pensiero. E così &lt;strong&gt;imprese di grande importanza&lt;/strong&gt; e &lt;em&gt;rilievo&lt;/em&gt; sono distratte  dal loro naturale corso:&lt;br/&gt;e nell&amp;#8217;azione non spendono neanche più il nome&amp;#8230;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1097298687</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1097298687</guid><pubDate>Fri, 10 Sep 2010 10:29:09 -0400</pubDate></item><item><title>Donne e carriera</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="women" src="http://img689.imageshack.us/img689/701/immagine2yz.png" height="358" width="555"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Com&amp;#8217;è cambiato il ruolo della donna negli ultimi 30-20 anni? E&amp;#8217; cambiato molto. Chi ha la mia età ricorda ancora la tenerezza che suscitava la mamma da bambini, un vero e proprio angelo del focolare che ci seguiva ed educava regalandoci tutto il suo tempo. Mi ricordo i pomeriggi invernali, i piedi freddi e intirizziti&amp;#8230; appoggiati al tavolo della cucina a fare i compiti. Mamma era lì vigile e nonna, seduta, ricamava&amp;#8230; odore di cioccolata calda nella stanza. Quel tipo di società che prevedeva per lo più un ruolo di casalinga per le mogli (odiato da tutte&amp;#8230; non so perchè), ha secondo me partorito una buona qualità umana nella società, l&amp;#8217;ottimo ruolo di educatrice della donna era centrale. E&amp;#8217; chiaro che non poteva nè doveva limitarsi al solo &amp;#8220;accudire&amp;#8221; il resto della famiglia ma come un precettore &amp;#8220;privato&amp;#8221; anche erudire e consigliare la prole per il meglio. Un impegno full-time che secondo me ha dato i suoi discreti frutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi le donne fanno la corsa per essere come gli uomini, per imitarli, anzi&amp;#8230; imitare la parte peggiore del sesso forte. Le nuove generazioni, figlie di un femminismo esasperato e moderno, vogliono assolutamente essere &amp;#8220;in carriera&amp;#8221;. L&amp;#8217;arrivismo e il desiderio di una indipendenza economica &amp;#8220;a prescindere&amp;#8221; sono gli elementi della loro nuova aggressività. Tutto ciò ha secondo me, almeno sulla carta, pareggiato alcuni diritti e doveri (più diritti) tra i sessi ma ha decisamente leso il consolidato impianto di base della famiglia italiana. In molti casi (estremizzando) non puoi più imparare dal genitore i sani principi di una volta. Le donne in carriera hanno poco tempo per i figli lasciati in balìa di badanti filippine o bielorusse. La condotta dei genitori è stato sempre il primo esempio per figli che hanno cercato in famiglia punti di riferimento importanti per il proseguio della propria esistenza. La Tv e certi modelli sbagliati hanno condizionato e peggiorato l&amp;#8217;andazzo. Oggi le ragazze hanno aspirazioni complesse, vogliono tutto e subito, utilizzano il loro corpo per i loro scopi. Evviva le scorciatoie, anche i maschi si convincono paradossalmente che l&amp;#8217;altro sesso sia più oggetto che soggetto. Perchè? Magari qualche casalinga penitente ha, col tempo, scordato come si prepara la cioccolata calda perchè impegnata a far ciucciare la propria tetta all&amp;#8217;amministratore delegato di turno.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1096701600</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1096701600</guid><pubDate>Fri, 10 Sep 2010 07:13:29 -0400</pubDate></item><item><title>Ce ne costa lacrime st'Italia</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://www.antoniodecurtis.org/miseria_nobilta4.jpg" border="0" height="343" width="495"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo slogan potrebbe essere perfetto per commentare giornalisticamente la disfatta ai mondiali sudafricani. In realtà è lo spunto per una veloce riflessione che vuole analizzare l&amp;#8217;impatto della crisi economica mondiale sulle famiglie italiane. Una crisi che ha spazzato via il ceto medio, le famiglie degli impiegati e quelle degli operai specializzati. Non esiste più un nucleo monoreddito che possa appoggiarsi ai guadagni di un solo membro. Gli ammortizzatori sociali, làddove presenti, hanno solo mitigato situazioni drammatiche. Sarebbe necessario, soprattutto per le giovani coppie con figli, un sintetico prontuario con le procedure da seguire per sopravvivere alla crisi. Dove acquistare gli alimenti e il vestiario, limitare gli sprechi sulle utenze e l&amp;#8217;utilzzo dell&amp;#8217;auto. Consiglio, se non l&amp;#8217;avete mai fatto, di fare visita finalmente ad un discount dove troverete roba di media qualità a prezzi bassissimi. Verdura e frutta fanno benissimo alla salute ma ne centellinerei l&amp;#8217;utilizzo visti i prezzi. Approfittare dei mercati per acquistare capi di vestiario a basso costo e solo di rado concedersi spese in negozio (in tempo di saldi) stando attenti alle fregature. Fate attenzione a non lasciare luci accese inutilmente per casa, lavatrice solo la sera e limitare l&amp;#8217;uso del telefono fisso e dell&amp;#8217;acqua calda (solo se strettamente necessario). Internet non è indispensabile (almeno in Italia e visti i costi di un&amp;#8217;ADSL&amp;#8230; fra i più alti in europa) così come la pay tv o il cellulare all&amp;#8217;ultimo grido. Se si vive in città o nelle immediate vicinanze, consiglio di usare solo i mezzi pubblici lasciando in garage (chi ce l&amp;#8217;ha) la propria utilitaria alimentata a GPL.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091521043</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091521043</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 09:01:24 -0400</pubDate></item><item><title>Dal Tronismo al Trolleismo
La nuova frontiera per essere fighi...</title><description>&lt;img src="http://24.media.tumblr.com/tumblr_l8hbt5t6O31qdyh78o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Dal Tronismo al Trolleismo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nuova frontiera per essere fighi al massimo? &lt;strong&gt;Il trolleismo.&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;Una volta bastava essere giovani, palestratri, abbronzati, tatuati ed adagiare le natiche su un bellissimo trono preparato all’occorrenza da &lt;em&gt;Maria De Filippi.&lt;/em&gt; Ci si sentiva invincibili da tronisti, adorati come veri dei, i moderni adoni &lt;em&gt;“denoialtri”&lt;/em&gt;. Ospitate in trasmissioni televisive, reality, copertine di riviste gossip… autentico paradiso per tutti gli aspiranti tamarri che volevano in qualche modo fare strada nel mondo dello spettacolo. Questo fino a quando una nuova moda non ha soppiantato il tronismo dilagante: il &lt;strong&gt;trolleismo&lt;/strong&gt;. La tendenza del &lt;strong&gt;trolleismo&lt;/strong&gt; è qualcosa di vecchio, una sorta di &lt;em&gt;vintage recuperato dalla naftalina&lt;/em&gt;. Consiste nel munirsi di un semplice trolley e andare in giro tenendolo al guinzaglio. Alcuni studiosi americani hanno analizzato il fenomeno stabilendo che l’irresistibile attrazione per colui che porta il trolley in giro (al parco per la pipì, sui marciapiedi, in ufficio) deriva dall’interesse che l’oggetto produrrebbe sull’universo femminile. Le donne si invaghiscono dell’uomo che ha sempre la valigia pronta, si innamorano dell’avventuriero pronto a trovare nuovi terreni di caccia e non vuole per questo trovarsi senza ricambi. Le teenager adorano gli attempati yuppie che con passo lungo e felpato trascinano in ufficio il loro trolley.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non so se questi studi siano attendibili. Una volta letto l’articolo a me è venuta voglia di consigliare il recupero delle vecchie abitudini alle quali c’eravamo tanto affezionati, quelle del &lt;strong&gt;tronismo&lt;/strong&gt; appunto. A tal riguardo consiglierei a tutti i trolleisti un trono adatto alla loro statura etica:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="cesso" src="http://img411.imageshack.us/img411/49/cesso.jpg" height="672" width="595"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091403527</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091403527</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:24:41 -0400</pubDate></item><item><title>Morte e coerenza</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="condanna" src="http://img32.imageshack.us/img32/9345/sakwm.jpg" height="383" width="600"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tiene banco in questi giorni la questione Sakineh. L&amp;#8217;iraniana condannata a morte sembra esser diventata il simbolo di tutte le donne del mondo. Accusata di adulterio e di complicità nell&amp;#8217;omicidio del marito (ordito con l&amp;#8217;amante) è in procinto di essere barbaramente lapidata. Grazie alla mobilitazione delle associazioni in difesa dei diritti umani e di tutta la comunità internazionale, la pena è per ora sospesa. Con un senso di fastidio l&amp;#8217;Iran ha invitato tutti a non entrare troppo nella questione perchè le informazioni sull&amp;#8217;indagine sono parziali e per molti aspetti incomplete agli occhi degli osservatori esterni. Credo che la povera Sakineh sia vittima non solo della tremenda sorte che come una spada di damocle le pende sul collo ma anche di una certa strumentalizzazione da parte del Primo mondo che addita come barbaro (per i metodi e le scelte poste in atto) il Terzo mondo. Come per la questione Burka (cosa che in alcuni paesi è tranquillamente accettato dalle donne perchè confacente alla cultura locale) credo si voglia criticare la modalità dell&amp;#8217;eventuale esecuzione e non l&amp;#8217;ingiustizia dell&amp;#8217;esecuzione stessa. Se Sakineh fosse stata condannata ad una iniezione letale non ci sarebbe stata questa mobilitazione. La pena di morte, qualsiasi modalità venga applicata, è qualcosa di abberrante e ignobile. Negli USA solo 15 stati non contemplano la pena capitale e in qualcuno le modalità di morte sono cambiate da pochi anni. E&amp;#8217; il caso di &lt;strong&gt;Ronnie Lee Gardner&lt;/strong&gt;,  49 anni, detenuto da 25 anni in un carcere dello Utah e condannato a  morte per duplice omicidio, che è stato giustiziato con la fucilazione. Lo stesso Gardner ha avuto la possibilità di scegliere come morire essendo stato condannato prima che la legge mettesse al bando l&amp;#8217;esecuzione tramite fucilazione. I parenti di una delle sue vittime si erano addirittura battuti per un atto di clemenza nei confronti dell&amp;#8217;imputato, cosa che il giustizialismo americano ha preso poco in considerazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Credo vada fatta una valutazione più ampia sulla problematica della pena di morte. Molti non sanno che fino a qualche anno fa era ancora contemplata nel codice penale militare italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due anni fa nessuno (a parte Amnesty International con la campagna che qui riporto) criticò la Cina (durante i fantastici giochi olimpici di Pechino) per le continue violazioni dei diritti umani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="olimpiadi" src="http://img121.imageshack.us/img121/6690/olimk.jpg" height="204" width="800"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella vita ci vorrebbe solo un po&amp;#8217; di coerenza e bisognerrebbe analizzare con criterio ogni evento e situazione dimenticando il proprio tornaconto personale, la vastità di un mercato, le stelle e strisce in luogo di una kefiah.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091160848</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1091160848</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 07:04:00 -0400</pubDate></item><item><title>Tutto ciò che puoi toccare</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="suv" src="http://img155.imageshack.us/img155/6803/dsc2917r.jpg" align="top" height="530" width="800"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste una ricchezza interiore, quella fatta di appagamento da viaggi, di letture interessanti, d&amp;#8217;arte e musica&amp;#8230; di cultura in generale. Qualcosa di intangibile, poco materiale. Vuoi mettere? Le infinite discussioni sulle &lt;strong&gt;teorie di Freud&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;il flusso di coscienza&lt;/strong&gt;&amp;#8230; &lt;strong&gt;Virgina Woolf&lt;/strong&gt;. L&amp;#8217;emozione che si prova davanti a un &lt;strong&gt;Caravaggio&lt;/strong&gt;. L&amp;#8217;antica &lt;strong&gt;Grecia&amp;#8230; Parigi, il Louvre&lt;/strong&gt;&amp;#8230; Le terre incontaminate dei tropici, le culture e le razze diverse. Qual è il risvolto della medaglia di tutto questo ben di Dio? La risposta è semplice: una ricchezza materiale, diametralmente opposta a quella che soddisfa le esigenze dell&amp;#8217;anima. Sia ben inteso, i soldi fanno comodo a tutti, bello abitare in ville o ai piani alti di quartieri esclusivi ma qui non si vuole parlare di questo tipo di status sociale. La ricchezza materiale è qualcosa di trasversale, qualcosa che attraversa tutti i ceti arrivando a toccare anche quelli meno abbienti. E&amp;#8217; l&amp;#8217;irrefrenabile esigenza di accumulare cose e non emozioni, oggetti all&amp;#8217;avanguardia, ninnoli che rappresentano dei veri e propri &lt;em&gt;status symbol&lt;/em&gt;. Il &lt;em&gt;&lt;strong&gt;berlusconismo dilagante&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e la filosofia del niente, negli ultimi anni, ha dato più dignità a tutti coloro che pur essendo culturalmente delle capre, venivano rivalutati in base alla felpa firmata, alla villa abusiva condonata, al SUV acquistato evadendo le tasse, al mega cellulare di ultima generazione. A costo di grossi sacrifici economici, oggi, si è disposti ad acquistare la propria dignità di essere umano. La misoginia e il bullismo sono socialmente la conseguenza di una certa incultura, la punta dell&amp;#8217;iceberg è proprio la corsa all&amp;#8217;approvvigionamento quasi incondizionato di tutto ciò che si può toccare. Il pericolo è che oggi tutto possa sembrare sdoganato, anche per le coscienze di chi crede ancora ad una ricchezza più spirituale e meno grossolana.&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1090716509</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1090716509</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2010 04:04:00 -0400</pubDate></item><item><title>Esistono posti davvero brutti</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Striano" src="http://img185.imageshack.us/img185/2807/135sl.jpg" height="563" width="750"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Rientro dalla mia Napoli, è tardi. Mi avvicino al lugubre posto  immergendomi nella nebbia continentale che, esaltata dagli squallidi  lampioni di una notte novembrima, mi stringe il cuore. I campi di  nocciole, pomodori e cavolfiori trasudano tristezza. La depressione è un  cappello largo e scuro che, scendendo, copre la speranza. Orde di  magrebini ubriachi, passeggiando impuniti, fanno a gara ad offendere il  nostro ed il loro Dio. Fragore di bottiglie rotte, urla incomprensibili,  terrificanti risate che fendono il silenzio. L’accogliente terra  italica è luna park per i fortunati stranieri che fuggono dalla miseria e  trovano miseria. Le poche luci accese nei cortili del paese regalano  accorate invettive di donne cornute. Poca riconoscenza per chi ha  cresciuto 4 figli e si trova, stanca e “scasciata” a convivere con i  tradimenti del virile marito. Odo una voce rabbiosa, mai rotta dal  pianto: “Polacca puttana!”  Magari non è polacca, forse ucraina,  bielorussa. Certo, comunque slava, ma vagli a spiegare la differenza.  Difficile tenere a freno i traboccanti ormoni dei “fravecatori” della  zona. Dopo una giornata in cantiere è dura essere apprezzati in casa per  il SUV comprato evadendo le tasse. E poi si sa, l’uomo è cacciatore.  L’uomo vero non può essere un impiegato di periferia fedele e  servizievole. Il vero maschio è un manovale con la pancia, che puzza ed  ha due figli con due donne diverse. Paese che vai, cultura che trovi&amp;#8230;  penso. Lo vedo sgommare via verso nuove stimolanti ed imperdibili  avventure. E’ tardi, ci siamo quasi, tra poco sarò a casa. Mi soffermo  ad osservare un giovincello che riaccompagna la fidanzata a casa. Si  ferma sotto il palazzo e le luci psichedeliche del suo volgarissimo GOLF  sembrano le sirene di un’ambulanza. Gli occhiali scuri anche di notte,  montatura “pesante” Dolce e Gabbana, è giovanissimo, non avrà neanche la  patente. Non odo musica dance proveniente dall’abitacolo, solo il  lamento ritmato di una canzone neomelodica il cui autore ha ben pensato  che sbagliare un congiuntivo fosse licenza poetica. Scruto la coppia,  dopo un pastoso bacio la ragazza viene fuori. Avrà 14/15 anni, l’età  dissimulata da un paio di tacchi e dal trucco pesante che la rendono  grande. La camminata è incerta e felpata mentre entra nel palazzo.  (Piano&amp;#8230; che papà si accorge che ho fatto tardi). Mi verrebbe da dirle  di stare tranquilla. Papà non c’è, è alla scuola serale ad imparare il  russo dopo aver appreso, solo ieri, lo “slang” di Cracovia. Ora fa un  po’ più freddo ed ho sonno. Schiaccio sull’acceleratore e volo via. Un  cane con gli occhi spiritati mi taglia la strada, da cosa fugge? La  risposta è 50&amp;#160;m più avanti. Anche a quest’ora, gruppi di adolescenti  strepitanti che hanno disimparato la lingua a casa, cacciano gatti e  lapidano randagi. Si stabiliscono le gerarchie di una vita di strada. La  vita non serve a nulla, è solo un modo di passare il tempo. Per stasera  ho fatto il pieno&amp;#8230; ecco casa. Vorrei parcheggiare ma un auto  ostruisce l’ingresso del garage nonostante il divieto. Mi fermo a  pensare&amp;#8230; come posso fare? Ho sonno, sono intirizzito, l’umidità non mi  lascia tregua nemmeno in macchina. Mi viene in mente l’ultima estate  quando alle tre di notte un povero sventurato come me aveva optato per  un festival di clacson pur di rinfoderare l’auto. No no, a tutto c’è un  limite, parcheggerò fuori. Un manifesto sbiadito e scrostato,  parzialmente visibile, è lo spettacolo di seconda serata che mi offre il  parabrezza. Risale alle ultime elezioni. Caspita! Questo si che è un  uomo. Il sorriso truce di un candidato che ha fatto della sua virilità e  dei suoi stravizi un business. Performance del passato, esibizioni alla  “Rocco Siffredi” prima divulgate e poi scoperte. Peccato non ce l’abbia  fatta. Che uomo! Il piacere regalato alle annoiate donne del  circondario fu pari solo alla “facciatostaggine”  nel presentarsi come  amministratore del proprio paese. Mah! &amp;#8230;la vita è strana, specie da  alcune parti. Ora basta! Ho veramente sonno, finalmente casa, finalmente  il letto. Mi abbandono a dolci pensieri, a palme, spiagge bianchissime,  all’idea della brezza marina. Sono pronto per Morfeo. Un solo dubbio mi  affligge prima che le palpebre abbiano il sopravvento: Cristo non si è  fermato ad Eboli, forse un po’ prima.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://enricopennino.tumblr.com/post/1086489837</link><guid>http://enricopennino.tumblr.com/post/1086489837</guid><pubDate>Wed, 08 Sep 2010 09:40:00 -0400</pubDate></item></channel></rss>
